domenica 8 maggio 2016

BLOG TOUR & GIVEAWAY LAMPO: “Briciole”, di Lorenzo Naia e Roberta Rossetti

Buon giorno miei cari biblionauti e buona domenica! Come sapete la prossima settimana avrà inizio il Salone del Libro e tutti noi lettori siamo in preda all’euforia degli ultimi giorni, persi… Sorgente: BLOG TOUR & GIVEAWAY LAMPO: "Briciole", di Lorenzo Naia e Roberta Rossetti

venerdì 6 maggio 2016

Un mese in un post: Aprile 2016

Un altro mese è finito ed è il momento di tirare come sempre le fila delle mie letture e non solo. Aprile è un bel mese: c’è (quasi) sempre il sole, c’è il mio compleanno, di solito si … Sorgente: Un mese in un post: Aprile 2016

domenica 17 aprile 2016

Trasloco del blog

Buongiorno a tutti! In questa domenica nuvolosa vi informo che, come avevo già anticipato su facebook, LA BIBLIONAUTA SI TRASFERISCE!


La nuova casetta non è ancora perfettamente in ordine ma c'è tutto il necessario e potete subito venire a riempirla con le vostre visite e i vostri commenti!

lunedì 11 aprile 2016

La mente non oscura


di Gianluca Giusti

Formato: Ebook, 252 pagine
Editore: Edizioni Epsil, 2016
Genere: Saggio
Data prima pubblicazione: 2015

Quali sono i meccanismi persuasivi e su quali “debolezze” giocano? Possiamo fidarci di coloro che millantano capacità paranormali? E come funziona davvero l’ipnosi?
A queste e a tante altre questioni vuole rispondere il libro “La mente non oscura” scritto da Gianluca Giusti.

Nel saggio l’autore spiega in modo chiaro e accessibile le più note teorie sul funzionamento del cervello e dell’intelligenza, smonta le ridicole pseudo-teorie molto diffuse tra i coach di corsi motivazionali (che io speravo fossero rimasti solo nelle commedie americane, invece ce ne sono – e molti pure – anche qui in Italia) e svela tutta una serie di trucchetti su cui giocano gli imbonitori e i persuasori di ogni genere, inclusi i pubblicitari.

Il libro spazia anche verso le credenze riguardanti i fenomeni paranormali e cita svariati studi ed esperimenti sulla base dei quali la scienza si professa completamente estranea a questo genere di presunta abilità. Insomma, in questo libro c’è un po’ di tutto e raccontato in modo accessibile e con un tono estremamente confidenziale: lo scopo dell'autore è proprio quello di porsi sullo stesso livello del lettore a cui si rivolge, scegliendo di non adottare lo stile accademico tipico dei saggi. Il libro dunque si pone come un'introduzione alla materia, un volume che permetta di stuzzicare la curiosità del lettore che può poi utilizzare la comoda bibliografia conclusiva per approfondire i singoli concetti; visto il linguaggio colloquiale utilizzato, personalmente lo ritengo interessante principalmente per i ragazzi.

Purtroppo, anche pensando alla prospettiva di un possibile pubblico di giovani, la mia pignoleria mi ha impedito di non notare una serie di imprecisioni sintattiche e di punteggiatura sparse per tutto il libro e verso le quali non mi trovo particolarmente ben disposta: in un saggio, la forma contribuisce in maniera essenziale alla credibilità dell’opera e deve per forza di cose essere ineccepibile al fine di non comprometterne l’autorevolezza. Ho invece apprezzato la lunga serie di citazioni di studi, saggi di approfondimento, esperimenti che a cui l'autore si appoggia in tutti i capitoli per avvalorare le sue tesi, il che lascia intuire l'ampio lavoro di studio e di ricerca compiuto.

Carissimo lettore, ben ritrovato! Magari ci conosciamo per la prima volta oppure hai già letto il mio primo libro OscuraMente, comunque sia, mi fa piacere condividere con te questa seconda parte dell’avventura legata al nostro cervello e alla nostra mente. Perché? Per il semplice fatto che è un avventura straordinaria. Ma chiariamo un punto: il cervello è davvero il luogo simbolo dei misteri e dei poteri, dentro al quale possono avvenire cose meravigliose spesso a vantaggio di pochi eletti in grado di fare cose straordinarie? In realtà di cose straordinarie ne avvengono a decine, ivi compresi molti poteri e molti misteri ancora da scoprire ma nessuno di questi tanto speciale da sconfinare aldilà delle leggi fisiche conosciute. Ancora meno, per essere subito precisi, da meritarsi l’ambito gagliardetto di potere paranormale.
(incipit)

Voto: 5.5/10

♥ Questo libro fa per voi se... siete curiosi di scoprire i segreti della mente posti in maniera leggera e piacevole da leggere.




Periodo di lettura: 07 marzo - 11 aprile 2016
Ambientazione: -

martedì 5 aprile 2016

Il sosia

(Двойник)
di Fedor Dostoevskij

Formato: Ebook, 212 pagine
Editore: Feltrinelli, 2015
Genere: Romanzo, Classici
Data prima pubblicazione: 1846

Il sosia è un romanzo scritto da Dostoevskij nel 1845, un anno dopo la pubblicazione di Povera Gente, esordio acclamato dalla critica del tempo che stroncò invece questa seconda opera verso la quale l’autore nutriva grandi aspettative che si mutarono successivamente in insoddisfazione, tanto che fu addirittura sul punto di riscriverla interamente.

La storia narra la vicenda di Jakòv Petrovic’ Goljadkin, un impiegato, un personaggio assolutamente comune dalla vita identica a quella di tanti altri burocrati della Russia ottocentesca, la cui quotidianità viene completamente sconvolta dall'ingresso in scena del suo sosia, un personaggio che con lui condivide ogni cosa, dall’aspetto fisico al nome, al posto di lavoro, alle amicizie. Presto la presenza di questo sosia, con il quale inizialmente il “nostro eroe” (come viene chiamato più volte da Dostoevskij durante il romanzo) cerca di allearsi per sbarazzarsi di “certi suoi nemici” - che per tutto il romanzo non si capirà se sono tali solo nella mente alterata del protagonista - e ottenere la stima dei suoi superiori, si trasforma in un vero e proprio incubo quando il Goljadkin-junior, come viene denominato nel romanzo per distinguerlo dal vero Goljadkin, inizia a manovrare in modo infido per iniziare una scalata sociale che porterà Goljadkin-senior alla totale rovina.

La lettura de Il sosia è stata, nonostante le sue 250 pagine, estremamente faticosa. Come sempre Dostoevskij si dimostra un maestro nell’arte di dipingere i disturbi ossessivi dei suoi personaggi, rendendo alla perfezione - nei loro discorsi, nella gestualità, nelle espressioni - la confusione delle loro menti. Il ritmo della narrazione è gestito in modo da acuire la sensazione di smarrimento: in modo completamente disordinato si alternano brani di una lentezza esasperante a momenti di azione frenetica e di repentini cambi di umore. La confusione mentale del protagonista si rivela nel continuo mutamento delle sue opinioni e delle sue emozioni: ogni stato d’animo che esprime forza ed energia si muta nel giro di poche righe, a volte addirittura all’interno della stessa frase, nel suo esatto opposto.

Nel procedere attraverso le vicende di Goljadkin noi lettori non abbiamo mai la certezza di cosa stia davvero accadendo: Goljadkin-junior esiste veramente? Lo fa pensare il fatto che tutti i personaggi interagiscono con lui. Oppure è solo un parto della mente di Goljadkin-senior, come possono far credere le risposte evasive del servitore Petruska o gli sguardi di pietà e di derisione che spesso gli lanciano colleghi e superiori? Questo, unito alla scelta di presentare un narratore esterno che ci propone il flusso dei pensieri Goljadkin-senior alternandola al resoconto delle sue azioni e dei suoi movimenti, che spesso si contraddicono tra loro producendo un effetto grottesco, rappresenta un altro elemento che incrementa nel lettore la sensazione di disorientamento.

Insomma, affrontare questo romanzo è stato per me tanto faticoso quanto per il protagonista tentare di liberarsi del suo sosia: una paranoia stressante che ti perseguita continuamente, anche lontano dalla lettura. E cosa si fa quando un libro ti fa provare le stesse emozioni, seppur di ansia e fastidio, e nella stessa intensità di quelle provate dal protagonista? Gli si danno cinque stelle come minimo.

Mancava poco alle otto del mattino allorché il consigliere titolare Jakòv Petrovic Goljadkin si svegliò da un lungo sonno, fece uno sbadiglio, si stiracchiò e aprì finalmente del tutto gli occhi. Per due minuti, però, rimase a giacere immobile nel suo letto come un uomo non completamente sicuro se sia sveglio o se ancora dorma e se tutto ciò che accade intorno a lui sia realtà o non piuttosto la continuazione di un fantastico sognare. Ma ben presto i sensi del signor Goljadkin ripresero ad accogliere, più chiare e più precise, le consuete, abituali impressioni.
(incipit)

Voto: 9.5/10

♥ Questo libro fa per voi se... volete approfondire il tema del doppio in letteratura con un romanzo difficile ma imprescindibile.




Periodo di lettura: 17 marzo - 05 aprile 2016
Ambientazione: San Pietroburgo / Russia