domenica 9 maggio 2010

The Kalahari Typing School for Man (The No. 1 Ladies Detective Agency #4)

Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2002
Editore: Abacus
Pagine: 210
Iniziato il: 29 aprile 2010
Terminato il: 7 maggio 2010
Valutazione: ★★★★
I must remember, thought Mma Ramotswe, how fortunate I am in this life; at every moment, but especially now, sitting on the verandah of my house in Zebra Drive, and looking up at the high sky of Botswana, so empty that the blue is almost white. Here she was then, Precious Ramotswe, owner of Botswana's only detective agency which by and large had lived up to its initial promise to provide satisfaction for its clients, although some of them, it must be said, could never be satisfied. And here she was too, somewhere in her late thirties, which as far as she was concerned was the very finest age to be; here she was with the house in Zebra Drive and two orphan children, a boy and a girl, bringing life and chatter into the home. These were blessings with which anybody should be content. With these things in one's life, one might well say that nothing more was needed.
(incipit)
Ormai vado come un treno con la saga di Mma Ramotswe e quando finisco un libro non vedo l'ora di passare a quello successivo per sapere cosa succederà. Se "Morality for beautiful girls" era stato leggermente al di sotto delle aspettative, questa nuova avventura si è confermata coinvolgente come le precedenti, probabilmente anche grazie a tutta una serie di eventi che scombussolano la vita di Mma Ramotswe e degli altri personaggi: l'avvenimento sicuramente più sensazionale è la relazione di Mma Makutsi con uno degli allievi della "Kalahari Typing School for Man", la scuola di dattilografia per soli uomini che decide di creare per riuscire a guadagnare un po' di denaro extra. Tutta una serie di indizi disseminati nel testo, però, facevano sospettare che ci fosse qualcosa che non andava e infatti non mi ha stupita più di tanto l'ingresso in scena di una moglie sospettosa del tradimento del proprio uomo che "casualmente" si scopre essere esattamente la stessa persona che ha rubato il cuore della povera Mma Makutsi.
Proprio questo avvenimento mi ha fatto rendere conto di quanto mi sia affezionata ai personaggi creati da McCall Smith: mi davvero dispiaciuto per lei e mi sono chiesta come avrebbe fatto Mma Ramotswe a risolvere la situazione evitando sofferenze a Mma Makutsi. Fortunatamente per lei, ma un po' meno per me, il tutto è stato liquidato molto rapidamente: Mma Makutsi semplicemente si stanca di Mr Selelipeng e coglie la palla al balzo quando lui le racconta di doversi allontanare da Gaborone per lavoro.
Anche un altro spunto molto interessante viene risolto in modo molto rapido, dando proprio l'impressione che McCall Smith volesse chiudere il libro senza troppe difficoltà: la nascita di una nuova agenzia investigativa che si pone in aperto contrasto con The No.1 Ladies' Detective Agency. Il fondatore, Cephas Buthelezi, dichiara di essere un ex poliziotto che ha svolto la sua attività di investigatore a New York e cerca in tutti i modi di mettere in cattiva luce l'agenzia di Mma Ramotswe, spingendo anche sulla superiorità di un uomo rispetto ad una donna nell'attività investigativa. Molti indizi facevano pensare che probabilmente questo Mr Buthelezi fosse solo un'impostore (primo fra tutti il fatto che quando la conversazione cadeva sulla sua esperienza a New York fosse molto evasivo e cercasse di cambiare argomento) e mi sarebbe piaciuto, ad esempio, vedere una bella indagine su di lui condotta dalle due detective che lo costringevano ad ammettere pubblicamente il suo inganno. Ciò che invece accade è semplicemente che un giorno Mr Buthelezi si reca alla Detective Agency e dichiara di voler cambiare mestiere. E se ne va. Punto.
Caro Alexander McCall Smith, io continuerò a leggere le avventure della tua Mma Ramotswe perché mi sta estremamente simpatica, ma un minimo di sforzo in più mi piacerebbe vederlo...

Per una volta, invece, in questo episodio è stato interessante il caso dell'uomo che, trovatosi di fronte alla morte, decide di farsi aiutare da Mma Ramotswe per rintracciare le persone con cui si è comportato male durante la sua vita: anche qui come sempre non ci sono grandi misteri da risolvere, ma è un bello spunto per fare la conoscenza di personaggi molto particolari, come Mma Boko e Mma Tsolamosese.
And she thought, yes, this woman, this daughter of Obed Ramotswe, whom everybody agreed was a good man, would remember things about the old Botswana, about that country that had been - and still was - a beacon of light in Africa, a country of integrity and generosity in both the simple and the big things.

Nessun commento:

Posta un commento