lunedì 27 dicembre 2010

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie/Attraverso lo specchio

Titolo originale: Alice Adventures in Wonderland/Through the Looking-glass
Autore: Lewis Carroll
Anno di pubblicazione: 1865
Editore: Mondadori
Pagine: 384

Iniziato il: 15 dicembre 2010
Terminato il: 26 dicembre 2010
Valutazione: ★★★★★

Alice cominciava a non poterne più di stare seduta accanto a sua sorella sulla riva del fiume senza avere niente da fare; una o due volte aveva sbirciato nel libro che la sorella stava leggendo, ma non c'erano né figure, né dialoghi: «E a che cosa serve un libro», pensò Alice, «senza le figure o i dialoghi?»
(incipit)
Non mi stancherò mai di leggere questo libro; la mia ennesima rilettura è partita dopo aver visto il film di Tim Burton, in quanto dovevo accertarmi di alcuni particolari che non ricordavo, come ad esempio la Regina Bianca svampita (in effetti si, è vero) e il Ciciarampa, che nella mia edizione è tradotto "Ciarlestrone". Dei due racconti ho sempre preferito il secondo, probabilmente per la sua particolare struttura a partita di scacchi, durante la quale il pedone Alice deve diventare Regina e poi fare Scacco Matto al re rosso, anche se la parte che mi ha sempre affascinata in maniera particolare si trova in "Alice nel Paese delle Meraviglie", quando la bambina cade nella tana di coniglio e si trova nel corridoio pieno di porte. Anche nel cartone animato Disney quel momento ha sempre avuto un impatto particolare su di me, addirittura da mandare indietro la cassetta e riguardare più volte di fila la stessa scena. Non so davvero spiegarne il motivo.

Per affrontare la lettura di "Alice" è indispensabile avere un'edizione con delle belle note lunghe, che riportino le traduzioni di tutte le poesie e le spiegazione degli innumerevoli giochi di parole disseminati nel testo, altrimenti non si capisce una mazza, dato che anche con tutta la buona volontà del mondo un traduttore non potrebbe mai renderli in italiano. Meglio ancora sarebbe avere un'edizione con il testo a fronte, che però io non sono mai riuscita a trovare: così ho rimediato con una in inglese e una in italiano. In ogni caso fortunatamente su internet ci sono moltissimi siti che ripropongono gratuitamente il testo in lingua originale con tanto di illustrazioni, che nel caso di "Alice" sono parte integrante del testo, non soltanto perchè Carrol ne parla direttamente all'interno del libro, ma perchè alcune scelte nella trama sono state effettuate proprio su consiglio di Tenniel, l'illustratore originale al quale Carrol stesso si è affidato.

In ogni caso, durante la lettura il mio pensiero costante è stato uno solo: quanto avrei voluto essere anche io una delle bambine inglesi della seconda medtà dell'800 che per la prima volta hanno letto questo meraviglioso libro, capendo immediatamente (perchè appartenenti alla loro vita di tutti i giorni) le storpiature di Carroll delle canzoncine e poesie che erano obbligate a studiare a scuola, i giochi di parole e tutte le altre piccole follie che l'autore ha inserito nel racconto.

Nessun commento:

Posta un commento