lunedì 16 maggio 2011

La Ragazza di Carta

Titolo originale: La fille de papier
Autore: Guillaume Musso
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 372

Iniziato il: 12 maggio 2011
Terminato il: 16 maggio 2011

Valutazione: ★★★★

«Tom, apri!»
Il grido si perse nel vento e rimase senza risposta.
«Tom, sono io, Milo! Lo so che sei in casa. Esci dalla tua tana, per la miseria!»
(incipit)
Sinossi: In piena crisi di ispirazione, solo e senza un soldo, lo scrittore Tom Boyde non riesce a terminare il suo ultimo romanzo. Proprio quando tutto sembra perduto, nella sua vita entra Billie. Misteriosa e bellissima, compare all'improvviso in una notte di pioggia, con una storia incredibile da raccontare. Gli dice infatti di essere la protagonista del suo romanzo, caduta nel mondo reale da una frase che lui ha lasciato in sospeso. Se ora Tom non riprenderà a scrivere, lei morirà. Sembra assurdo, eppure... Eppure, Tom le crede. Perché è già follemente innamorato. Insieme Billie e Tom affronteranno un'avventura straordinaria, in cui nulla è ciò che sembra. E scopriranno che la vita, a volte, può essere un gioco pericoloso...


Recensione fresca fresca: ho terminato la lettura da qualche minuto e ho sentito il bisogno di scrivere subito il commento, a caldo. "La ragazza di carta" rientra pienamente nella categoria dei libri-calamita: ogni volta che lo aprivo mi dovevo poi obbligare a chiuderlo, perchè purtroppo a volte si deve anche dormire, mangiare, lavorare, ecc. Se avessi potuto mi sarei piazzata sul letto e l'avrei finito in mezza giornata. Erano mesi che tutte le volte che capitavo in una libreria me lo ritrovavo tra le mani: sfogliavo qualche pagina, leggevo e rileggevo la sinossi, lo giravo e rigiravo e poi, da brava fanciulla con forza di volontà resistevo alla tentazione e lo lasciavo giù. «Tanto prima o poi lo trovo anche in bibilioteca» pensavo dentro di me. Poi un giorno, mentre io mi facevo un giro da Kasanova alla ricerca dei bellissimi bicchieri scontati della RCR (non li ho ancora presi ma questa settimana credo che cederò), il mio fidanzato entrava nel supermercato e ne usciva con il libro!!! Vabè, tutta questa premessa che non interessa a nessuno era solo per dire che lo occhieggiavo da parecchio e quindi avevo molte aspettative che, fortunatamente, sono state confermate.

La scrittura di Musso è fluida e scorrevole ma nel contempo efficace e molto "visiva": mi è risultato facilissimo immaginare i luoghi e i personaggi descritti. Ho trovato gestiti molto bene sia il prologo - dove con lo stratagemma dei ritagli di giornale e delle mail dei fan, Musso ricostruisce in poche pagine, senza troppi giri di parole ma in modo molto efficace il percorso che ha portato Tom a ridursi nello stato in cui lo troviamo nel primo capitolo - che l'incontro tra il protagonista e Billie. Geralmente temo sempre molto il momento in cui un personaggio scopre che la realtà in cui si trova, le persone che lo circondano o lui stesso hanno "qualcosa di strano", perchè se lo scrittore non è abile, tutto diventa artefatto. In questo caso, la reazione di Tom alla comparsa e alle parole di Billie, è perfettamente credibile (inizialmente è convinto che sia una fan pazza che si è imparata a memoria tutti i suoi libri) e anche la sua progressiva presa di coscienza del fatto che questa ragazza, incredibilmente, stia forse raccontando la verità è molto realistica.

Dalla metà in avanti, poi, la storia prende ancora più vita, soprattutto grazie all'inseguimento del libro, che ci permette di incontrare una serie di personaggi interessantissimi che ci lasciano dare una sbirciata veloce nelle loro vite. Il finale mi è risultato completamente inaspettato e se inizialmente mi ha lasciata un po' perplessa, chiudendo l'ultima pagina ho realizzato che lo stile impeccabile di Musso lo rende davvero credibile. So di aver già usato questo aggettivo, ma è il termine chiave per descrivere questo romanzo ed è bello poterlo dire, quando gli scaffali delle librerie sono invasi da storie che non stanno in piedi e personaggi scialbi e forzati.

Ho apprezzato tantissimo le citazioni all'inizio di ogni capitolo: tutte non solo pienamente correlate alla parte a cui si riferiscono, ma anche molto, molto belle. Credo che "La ragazza di carta" potrebbe essere un'ottima idea per un film; avrei anche in mente l'attrice che potrebbe interpretare Billie, perchè dalla prima volta che è comparsa sulla terrazza l'ho sempre visualizzata con il viso di Maggie Grace (la Shannon di Lost e la figlia dello spettacolare Liam Neeson di "Io vi troverò"). Sarei proprio curiosa di vederlo al cinema.


«Sono caduta»
«Caduta da dove?»
«Da un libro. Dalla tua storia, insomma.»
La guardai incredulo, senza capire una virgola dei suoi deliri.
«Sono caduta da una frase lasciata a metà.»
(Billie e Tom)
Un libro prende corpo soltanto con la lettura. E' il lettore che gli dà la vita, elaborando immagini che vanno a creare il mondo immaginario nel quale evolvono i personaggi.
(Tom)
Momento art-attack: Oh mamma cos'è successo! Ho photoshoppato, dopo un millennio circa!! So che ha un sacco di cose che non vanno (per esempio il troppo spazio bianco in mezzo, ho messo male le stelle) e che avrei dovuto scrivere "Billie" invece del nome dell'attrice, ma il fatto che mi sia venuto di getto, dopo un blocco durato anni è già un passo avanti e me lo tengo così...


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