mercoledì 28 gennaio 2015

L'incanto della prima strega

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #1
Formato: Hardcover, 156 pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 04/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 25 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
recensione 2010
Voto: 6/10
"Questo mese quattordici streghe!" esordì il cigno di punta volando a testa alta sopra il Circolo Polare Artico.
"Oh, Mister Flannaghan, davvero un netto miglioramento! Il mese scorso, a febbraio, erano solo cinque..." commentò Madame Prin.
"Alle streghe non piace nascere d'inverno, Madame" spiegò Mister Flannaghan. "Soffrono il freddo. Per questo si riuniscono sempre intorno ai calderoni".
incipit
Commento
Ho riletto questo romanzo visto che mi sono finalmente decisa a terminare la saga prendendo in prestito in biblioteca i volumi che ancora mi mancano.

Il primo libro della serie ci porta a Londra dove la nostra protagonista Leila abita con il suo papà e le Sorelle dell'Eterno Disordine: Nonna Erminia, Zia Franziska e Elena, tre streghe in incognito che dirigono un salone di bellezza, il Primrose House of Beauty. In breve tempo Leila scopre di essere una strega e per di più la prima Senza Scheggia, ovvero l'unica strega nata senza la scheggia di ghiaccio nel cuore; sua mamma infatti è stata la prima Strega Buona, che ha sciolto le schegge nel cuore delle tre Sorelle dell'Eterno Disordine ed è stata poi uccisa, alla nascita di Leila, dalla perfida regina delle streghe: Sua Mistica Maestà. L'atmosfera del romanzo è molto allegra e colorata (si, non ho usato la parola a sproposito, è proprio colorata): per farsi un'idea basta guardare le copertine che riflettono perfettamente il contenuto dei libri.

Credo di aver capito cosa alla prima lettura non mi aveva convinto di questo romanzo: è un po' troppo striminzito, compresso, troppo veloce. Il primo libro di una saga è quello in cui dobbiamo conoscere bene i personaggi, abituarci al mondo in cui veniamo catapultati, e invece questo libro è troppo sfuggente. Tutto accade troppo in fretta: abbiamo una bambina che improvvisamente scopre di essere una strega; sarebbe stata l'occasione per tante belle mini avventure inserite nella trama principale e invece tutto inizia e termina in un battibaleno con il primo scontro con la cattiva. Non lo so... è vero che è un libro per bambini, però viene segnalato dagli 8 anni in su e secondo me a otto anni, quando si legge una storia si inizia a provare il piacere di restarci invischiati. Questo non vuol dire che tutti i libri per quell'età debbano essere dei mattoni di quattrocento pagine, assolutamente, però con un carattere tipografico un po' più piccolo e un centinaio di pagine aggiuntive sarebbe stato meglio.

D'altro canto non si può non rendere il giusto merito allo stile dell'autrice, che scrive proprio bene e utilizza parole stimolanti evitando di appiattire il linguaggio solo perché "è per bambini". Inoltre l'idea di inserire al centro del libro alcune pagine plastificate che riportano parti del Codex Magicorum delle Sorelle dell'Eterno Disordine, con spiegazioni sugli incantesimi, ricette per le pozioni, istruzioni per costruire gli amuleti o i talismani di cui si parla nella storia è molto bella perché rende la lettura ancora più interattiva e stimola la fantasia e la creatività delle lettrici facendole sentire ancora più streghette. Aggiungiamo i bellissimi disegni che accompagnano il testo (adoro i capelli arruffati di Leila) e l'incanto di Leila Blue è pronto.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

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