martedì 10 febbraio 2015

Le libellule adamantine

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #4
Formato: Hardcover, 168 pagine
Editore: Mondadori, 2011
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 11/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 27 gennaio 2015
Fine lettura: 28 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
Voto: 7/10
"Cara Leila, come stai? Come stanno la nonna e le altre? Ringrazia Erminia per la ricetta dei fiori di zucca, li ho cucinati ieri per la prima volta e hanno avuto un gran successo; solo il Nero si è lamentato: dice che quelli che fa tua nonna sono più buoni, che bestia brontolona... ha fatto un sacco di storie ma, alla fine, se li è mangiati tutti!"
incipit
Commento
Comincia la grande avventura! Leila e le Sorelle dell'Eterno Disordine, con l'aiuto di Florian, devono cacciarsi nella tana del loro più acerrimo nemico: la Bianchissima, l'imperatrice delle streghe, per liberare una persona che giace lì imprigionata da molti anni.
Gli incantesimi che si trovano in questo libro sono molto, molto simili a quelli di Harry Potter (penso, ad esempio, all'unico modo per sconfiggere un essere che si trasforma nella propria peggiore paura - in HP un molliccio, qui un incantesimo -, ovvero una risata. Qui c'è qualcosa di estremamente simile). Non amo quando trovo queste cose, c'è però anche da dire che la Rowling ha messo nei suoi romanzi talmente tanti dettagli che temo sia rimasto poco da inventare.

Anche dopo questa avventura la "squadra" di Leila si arricchisce di nuovi alleati, primo tra tutti il personaggio liberato dalla torre della Bianchissima che aggiungerà un elemento alle Sorelle dell'Eterno Disordine.
Per la prima volta Leila stava guardando la sua casa. Non uno spazio dove si dorme e si mangia, non un luogo pieno di cose che abbiamo comprato o di quadri che abbiamo appeso, ma un posto dove c'è qualcuno che divide quel posto con te. E che moltiplica la vita. Come una mamma con la sua pancia. E pensò che in una casa c'è sempre qualcuno che non vede l'ora di vederti, a cui sei mancato da morire e che ha aspettato il tuo arrivo fino a quel momento, e ora che tu sei arrivato, proprio tu con quei capelli arruffati e tutto quel disordine che ti porti sempre appresso, ha solo voglia di stringerti forte per dirti: "Bentornata mia streghetta".
Sfide: Alfabetitolo, Mini Recensioni, Sfida Extralarge

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