sabato 22 agosto 2015

Recensione: "P.S. I love you"

(P.S. I love you)
di Cecelia Ahern

Formato: Ebook, 512 pagine
Editore: BUR, 2010
Genere: Rosa
Data prima pubblicazione: 2003
Lettura n.: 37/2015
Preso da: Kobo store


Voto: 7/10

Holly affondò il viso nel golf di cotone blu e il profumo familiare fu come uno schiaffo, un dolore insopportabile che le serrò lo stomaco e le lacerò il cuore. Aghi e spilli le trafissero la nuca e il nodo in gola minacciò di soffocarla. Fu sopraffatta dal panico. A parte il ronzio del frigorifero e il gemito dello scaldabagno, la casa era immersa nel silezio. Sola! La bile le salì in gola e lei corse in bagno, dove cadde in ginocchio davanti alla tazza del water.
incipit
Commento
Ok lo faccio. Dopo un mese dall'ultima recensione e dalla fine della lettura mi degno di scrivere la recensione di questo romanzo che è stato anche il mio secondo acquisto sul Kobo... oooh, ho finalmente iniziato ad usarlo e ci sto anche prendendo un po' troppo gusto (i libri costano così poco!!). Ma non deviamo dal percorso, recensione deve essere e recensione sia.

Conoscevo il romanzo grazie alla versione cinematografica realizzata qualche anno fa e che vedeva come protagonisti Hilary Swank e Gerard Butler; attualmente del film mi ricordo davvero molto poco, ad eccezione del fatto che mi era piaciuto, e di conseguenza ho letto il libro quasi certa che l'avrei amato. In realtà non è stato proprio così: se da una parte la storia è molto tenera ed è facile immedesimarsi in Holly, la protagonista, dall'altra tutta la storia e i personaggi che le ruotano attorno, ad eccezione di pochi esempi, sono secondo me trattati in modo un po' troppo superficiale.

Il romanzo racconta la storia di Holly che ha appena perso il marito Gerry dopo pochi anni di matrimonio e un amore immenso nato sui banchi del liceo. Ciò che la ragazza non si aspetta è che il marito, durante gli ultimi mesi della malattia, ha realizzato un proposito nato per scherzo tra amici: ha scritto e indirizzato a Holly dieci lettere, una per ogni mese dell'anno, con delle istruzioni che lei dovrà seguire durante quel mese. Con questa dolcissima trovata Gerry riesce a far sentire Holly meno sola e ad aiutarla a superare il momento più difficile della sua vita. Fin qui, bellissimo: ci sono stati momenti in cui mi sono commossa e mi sono immedesimata così tanto in Holly da provare il desiderio di abbracciarla. Nonostante il tema, la scrittura della Ahern non diventa mai patetica o struggente e così il romanzo risulta comunque una lettura leggera e scorrevole. Forse a volte troppo: il fatto che l'unico personaggio approfondito sia Holly mentre gli altri, con forse l'unica eccezione del fratello Richard, restano sempre e solo di contorno ha accentuato un po' troppo il lato "chick-lit" del romanzo. In più i personaggi delle due amiche, Sharon e Denise, sono insopportabili e il loro ruolo è limitato esclusivamente a quello delle amiche che cercano di tirare su di morale Holly facendo le cretine, quando non sembrano nemmeno in grado di capire la gravità di quello che è successo (il fatto che entrambe, a sei mesi dalla morte di Gerry, si offendano una perché Holly non è molto partecipe all'addio al nubilato, l'altra perché Holly non è lì a fare la madrina eccitata all'idea di avere un "nipotino" è veramente senza senso... e la Ahren fa anche sì che sia Holly a scusarsi con loro per il suo comportamento! Assurdo!!).

Per il resto, il percorso di Holly mi è sembrato estremamente credibile e reso molto bene, peccato per il finale che mi ha davvero deluso (il personaggio di Daniel soprattutto... ma perché???)

In conclusione il libro è carino, perfetto se si ha voglia di una storia tenera che però non fa straziare dal dolore.


Lettura: 13 - 22 luglio 2015
Ambientazione: Dublino/Irlanda

2 commenti:

  1. sembra abbastanza carino! ^-^ ah, odiosi i libri che deludono sul finale però =_=

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    1. Si, io poi mi ricordavo una conclusione diversa del film, quindi sono partita convinta che avrei più o meno ritrovato la stessa trama e invece è finito in un modo che proprio non mi è piaciuto... in ogni caso è un romanzo che consiglio!

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