lunedì 7 settembre 2015

Recensione: "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere"

(M is for Magic)
di Neil Gaiman

Formato: Paperback, 221 pagine
Editore: Mondadori, 2009
Genere: Racconti, per ragazzi
Data prima pubblicazione: 2007
Lettura n.: 40/2015
Preso da: Libreria


Voto: 7.5/10

C'era una strega sepolta al confine del cimitero, era un fatto risaputo. La signora Owens aveva detto praticamente da sempre a Bod di tenersi lontano da quell'angolo del mondo.
- Perché? - Le chiedeva lui.
- Non è salutare - rispondeva sempre la signora Owens. - C'è umidità in quella zona. E' praticamente una palude. Andresti incontro alla morte.
incipit "Il cimitero senza lapidi"
Commento
Mentre inizio a scrivere il commento su questo libro mi rendo conto di non ricordare praticamente nulla dei racconti narrati da Neil Gaiman ne "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere". Non mi era mai capitato di avere, dopo così breve tempo (è passato solo un mese), un ricordo tanto sbiadito se non inesistente di un libro, specialmente quando l'autore è lui, Neil, uno dei miei preferiti! L'unica storia che ricordo bene è la prima, ma solo perché ho già letto il romanzo "Il figlio del cimitero" a cui è collegata, il resto nulla. Vuoto totale. L'unica spiegazione che riesco a darmi è di essere stata talmente stanca quando ho cominciato a leggerlo, nella mia prima settimana di ferie, da non avere avuto nemmeno la forza mentale per fare attenzione a quello che leggevo.

Sfogliando il volume, in realtà, mi sono tornate in mente un po' di cose. Ad esempio che il racconto che ho trovato in assoluto più bizzarro e simpatico è stato "La cavalleria", in cui una vecchia signora trova il Sacro Graal al mercato delle pulci, se lo porta a casa, lo mette sul camino e poco dopo alla sua porta bussa niente meno che un cavaliere templare che cerca di convincerla a consegnarglielo portandole in cambio dei doni meravigliosi. Oppure che quello più malinconico è stato "Il ponte del troll", racconto in cui un bambino (e poi ragazzo, e poi uomo) incontra sotto un ponte misterioso un Troll che vuole mangiargli l'anima, ma riesce a convincerlo a rimandare, ogni volta, promettendogli di tornare una volta vissuta la sua vita, in modo da essere più gustoso. Oppure ancora che c'è una bella lotta nell'assegnare il premio del 'ma come diamine gli è venuto in mente?' tra "Avis Soleus" e "Il caso dei ventiquattro merli": il primo non è possibile raccontarlo senza sminuirne l'assurdità e il secondo narra l'indagine sul delitto di Humpty Dumpty (proprio lui, l'uovo seduto sul muro, quello di "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò" di Lewis Carrol).

Insomma, il "tocco" magico c'è sempre, ogni storia ne è impregnata, e lo stile di Neil è inconfondibile nel mescolare inquietudine, malinconia, simpatia, assurdità e ironia; E alla fine vabè, magari il libro non me lo ricordo nei dettagli, ma Gaiman resta un genio.


Lettura: 09 - 10 agosto 2015
Ambientazione: Mille e nessuna

10 commenti:

  1. non è vero che è fuffa, come hai scritto su facebook anzi quell'alone di mistero dietro a ciò che non ricordi mi spinge a cercare questo libro :D
    ciao Chicca

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    1. Ahahah!! Per la serie: cercare sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno!! :D :D <3

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  2. Anche io l'ho letto a inizio estate e mi è piaciuto un sacco!! Concordo nell'aver trovato adorabile il racconto della vecchina e del Cavaliere!! *_*
    Quello che invece mi ha annoiata parecchio è stato "il ponte di ponti", non riuscivo a finirlo!!!

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    1. Davvero??! Ma mi sono persa la recensione o ancora non l'hai scritta? Anch'io devo dire che non ho amato particolarmente "Il ponte di ponti" però non mi è pesato più di tanto (anche se è quello che ricordo meno tra tutti). Mi è un po' dispiaciuto che abbiano scelto di cambiare il titolo al libro: "M come Magia" sarebbe stato bellissimo!!

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    2. No, non l'ho scritta, l'ho letto quando ero in vacanza e si è andato ad aggiungere ai millemila titoli da recensire-prima-o-poi!!
      È verissimo, il titolo originale era perfetto!! *_*

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    1. Ssiii è carinoo.. poi i racconti sono proprio brevi; è perfetto per i momenti di relax (Neil Gaiman dovrebbe assumermi come ufficio promozionale! ^_^)

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  4. Ho molte aspettative su questo libro (che conto di leggere con un'atmosfera più invernale) e il tuo commento iniziale mi ha un po' spiazzato.
    Spero di non rimanere delusa!
    Non sapevo il titolo originale. Devo dire la verità, preferisco il nostro, e anche la copertina. Quella italiana è meravigliosa, varrebbe la pena di comprare il libro già solo per quella XD

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    1. Secondo me puoi stare tranquilla: credo che fossi io troppo cotta ed esaurita per qualsiasi libro! Per l'atmosfera invece io ti consiglierei maggiormente quella autunnale: una bella giornata cupa, grigia, magari con la pioggia...

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