mercoledì 7 ottobre 2015

Recensione: "Il bacio più breve della storia"

Finalmente sono riuscita a sbloccarmi un po' dalle mille letture contemporanee che ho portato avanti nel mese di settembre terminando il libriccino più breve, esattamente come il bacio di cui parla, ♥ ma allo stesso tempo quello attorno a cui giravo da più tempo.

(Le plus petit baiser jamais recensé)
di Mathias Malzieu

Formato: Paperback, 128 pagine
Editore: Feltrinelli, 2015
Genere: Narrativa varia
Data prima pubblicazione: 2013
Lettura n.: 50/2015
Preso da: Libreria


Voto: 7/10

Il bacio più breve della storia. Un millesimo di secondo, carnoso e leggiadro insieme. Appena uno sfioramento, un origami. Un accenno di cortocircuito. Un tasso di umidità incredibilmente vicino allo zero, qualcosa nell’ordine della polvere d’ombra. Il bacio più breve della storia.
incipit
✎ Commento
Non c'è niente da fare: io amo Mathias Malzieu, amo il suo modo di scrivere e amo le atmosfere oniriche che si respirano nei suoi romanzi. Leggere un suo libro è come fare un sogno di quelli più incredibili, in cui compaiono personaggi quasi intangibili, di cui non si riescono ad afferrare i lineamenti del volto e nei quali succede di tutto e tutto sembra assolutamente plausibile.

La storia raccontata in "Il bacio più breve della storia" è impossibile da raccontare se non a grandissime linee: il protagonista è un ragazzo ferito dall'amore che conosce e bacia una ragazza che dall'amore è talmente terrorizzata da scomparire ogni volta che bacia un uomo di cui si innamora. Iniziano così le peripezie del protagonista per trovare la ragazza invisibile con l'aiuto di un investigatore in pensione, un pappagallo-esca per le ragazze bellissime e una farmacista timida.

E' un libro davvero strano, non posso negarlo, a volte è talmente astratto che sembra non avere senso e proprio per questo è uno di quei romanzi che richiedono un completo abbandono del lettore alla storia: ci si deve far cullare, senza porsi troppe domande, senza cercare per forza di riportare tutto quello che leggiamo su un piano concreto ma accettando che si tratta di un'unica grande metafora che racconta la paura di amare e del dolore che l'amore può provocare.

Dal lato estetico, un grande effetto lo fa senza dubbio la copertina, con una meravigliosa illustrazione di Nicoletta Ceccoli che lascia immediatamente intuire l'atmosfera irreale che avvolge questa piccola fiaba.

♥ Questo libro fa per voi se... amate le storie inverosimili e siete disposti ad abbandonarvi completamente alla fantasia dell'autore.


Periodo di lettura: 20 settembre - 8 ottobre 2015
Ambientazione: Parigi/Francia

Links: Sito dell'autore, Bibliografia
Cover italiana: Illustrazione di Nicoletta Ceccoli

3 commenti:

  1. Oh, sembra un libro tenerissimo! *___*
    A parte la copertina, che è stupenda, la storia sembra affrontare anche una tematica abbastanza delicata e "dolce" come la paura di amare ed essere amati... molto, molto interessante! ^___^

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    Risposte
    1. Si, lo è! E' davvero molto particolare e anche una lettura rilassante!

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  2. Che lettura interessante: amo i romanzi un po' "sospesi", "onirici" ...Lo leggerò sicuramente! La copertina italiana è bellissima, ci farai vedere altri lavori della Ceccoli nella tua nuova rubrica???
    ;-)

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