lunedì 31 agosto 2015

Recommendation Monday, #9


Recommendation Monday è rubrica gestita dal blog Una fragola al giorno: ogni lunedì verrà consigliato un libro sulla base di un tema diverso ogni settimana.

Consiglia un libro per superare il rientro

Credo che il genere migliore per superare i momenti difficili sia il fantasy, perché permette di staccare completamente dalla realtà viaggiando per mondi fantastici: è un po' come tornare in vacanza!! Quindi per questo "recommendation monday" vi consiglio il secondo libro di una saga che amo (il primo è troppo brutto per poterlo consigliare ma va letto per capire il resto). Oltretutto nel 2016 vedremo (finalmente!) la serie TV che avrà inizio proprio da questo secondo episodio, quindi è bene prepararsi:

LE PIETRE MAGICHE DI SHANNARA
di Terry Brooks
(La Trilogia di Shannara, #2)

Nel giardino della vita appassiscono le foglie dell'Eterea, la magica pianta che da secoli mantiene il divieto contro il ritorno dei demoni e assicura la pace al popolo degli Elfi. Nessuno potrà impedire la morte dell'Eterea, ma c'è l'esile speranza che l'incantesimo si rinnovi, se uno degli Eletti riuscirà a bagnarne un seme nella fontana del Fuoco di Sangue. È un'impresa ai limiti dell'impossibile, una sfida contro il tempo e contro il Male. Tra poesia e avventura, tra sortilegi e terrore continua la meravigliosa leggenda di Shannara.



Il primo volume è "La spada di Shannara", pessimo esordio super scopiazzato da "Il Signore degli Anelli"... meno male che poi Terry Brooks ha capito che non aveva bisogno di copiare per scrivere una saga strepitosa.

sabato 29 agosto 2015

Recensione: "Il venditore di passati"

(O Livro dos Camaleões)
di José Eduardo Agualusa

Formato: Paperback, 144 pagine
Editore: La nuova frontiera, 2008
Genere: Narrativa varia
Data prima pubblicazione: 2008
Lettura n.: 39/2015
Preso da: Biblioteca


Voto: 8/10

Sono nato in questa casa e ci sono cresciuto. Non sono mai uscito. Al tramonto appoggio il corpo al vetro delle finestre e contemplo il cielo. Mi piace vedere le alte lingue di fuoco, le nuvole al galoppo, e ancora oltre gli angeli, legioni di angeli, che scuotono le scintille dai capelli e agitano le ampie ali fiammeggianti. E' uno spettacolo sempre identico. Tutti i pomeriggi, però, vengo qui e mi diverto e mi commuovo come se lo vedessi per la prima volta.
incipit
Commento
Questo libro è stato una sorpresa unica. Innanzitutto la trama: il retro di copertina mi aveva incuriosito subito e immaginavo un romanzo strutturato diversamente da come è in realtà, con molti personaggi e una struttura narrativa più simile ad una raccolta di racconti, magari tenuti insieme da una storia di cornice piuttosto che un romanzo unico. In realtà è esattamente l'opposto: una storia compatta, con pochi personaggi e una trama davvero molto particolare.

Per apprezzare questo libro si deve essere pronti ad accettare e prendere per vera una realtà che si mescola con elementi spirituali in modo però abbastanza diverso da quello tipico del 'realismo magico' di Garcìa Marquez o della Allende. Io ci ho letto una visione più animista che magica, in cui non solo l'essenza di una persona può migrare in altri corpi ma lo stesso "essere" di ciascuno viene condizionato e modificato dall'idea che ciascuno di fa di sé stesso. So che forse sto sproloquiando, ma è davvero difficile parlare di questo libro e ancora più complicato è farlo restando sul generico e non entrando in dettagli che sicuramente mi aiuterebbero a spiegarmi meglio, ma allo stesso tempo sarebbero degli enormi spoiler.

Il romanzo narra la storia di Félix Ventura il cui lavoro è ricostruire il passato delle persone: lui crea un albero genealogico, parentele, procura fotografie dei propri avi e riesce ad integrare gli elementi inventati con fatti realmente accaduti creando una vera e propria nuova identità storica ai propri clienti. Ciò che però accade con l'ultimo è che l'uomo diventa la persona che Félix ha inventato per lui e da questo si snodano tutta una serie di altri eventi che alla fine del libro si ricongiungono tutti sotto un'unica spiegazione. Lo so, è un riassunto penoso, ma davvero non saprei come raccontarlo meglio; l'unica cosa che posso fare è consigliarvi di leggerlo. Il prezzo purtroppo non è invitante (costa 15 euro) però io l'ho preso in prestito in biblioteca, quindi si può trovare, e in più è stata pubblicata anche la versione in ebook che costa circa la metà; io credo che prenderò quella visto che si tratta di un libro che voglio avere e rileggere.


Lettura: 04 - 06 agosto 2015
Ambientazione: Luanda/Angola

giovedì 27 agosto 2015

Recensione: "Alta fedeltà"

(High Fidelity)
di Nick Hornby

Formato: Paperback, 253 pagine
Editore: Guanda, 1996
Genere: Narrativa varia
Data prima pubblicazione: 1995
Lettura n.: 38/2015
Preso da: Biblioteca


Voto: 5/10

Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:
1) Alison Ashworth
2) Penny Hardwick
3) Jackie Allen
4) Charlie Nicholson
5) Sarah Kendrew
Ecco quelle che mi hanno ferito davvero. Ci vedi forse il tuo nome lì in mezzo, Laura? Ammetto che rientreresti tra le prime dieci, ma no c'è spazio per te tra le prime cinque; sono posti destinati a quel genere di umiliazioni e di strazi che tu semplicemente non sei in grado di appioppare. Questo forse suona più cattivo di quanto vorrei, ma il fatto è che noi siamo troppo cresciuti per rovinarci la vita a vicenda, e questo è un bene, non un male, per cui se non sei in classifica, non prenderla sul piano personale. Quei tempi sono passati, e che liberazione, cazzo; l'infelicità significava davvero qualcosa, allora. Adesso è solo una seccatura, un pò come avere il raffreddore o essere al verde. Se volevi veramente incasinarmi, dovevi arrivare prima.
incipit
Commento
La prossima volta sparatemi. Davvero, la prossima volta che mi lascio sfuggire l'intenzione di leggere un libro di Hornby qualcuno venga qui e mi leghi tipo Ulisse con le sirene finché non è passato il pericolo.

Ogni volta è la stessa storia: parto con la speranza che questa volta sia diverso e invece ci sono sempre i soliti cliché: protagonista maschile menefreghista che non vuole prendersi responsabilità, co-protagonista femminile depressa ma che raccoglie le simpatie del lettore, citazioni musicali a manetta (forse l'unica nota positiva)... che noia, ne leggi uno e li hai letti tutti! Nel caso di questo libro poi, questi cliché sono alla massima potenza e per di più non c'è nemmeno la co-protagonista femminile che permette di salvare un minimo la storia. Qui c'è solo un protagonista insipido, irrealistico (io di ragazzi/uomini così rimbecilliti non ne ho mai conosciuti), paranoico, finto, senza un minimo di carattere... come si fa ad amare un personaggio così? Non può essere nemmeno definito un perdente ma uno a cui la vita scivola addosso, uno che non lascia traccia. Ed è tremendamente irritante, lo definirei una Becky Blomwood al maschile: la quintessenza di tutti gli stereotipi maschili.

Ciò che ho apprezzato (ma non contribuisce minimamente ad aumentare il mio gradimento del libro) è l'atmosfera anni '90 e l'ambiente musicale in cui Hornby immerge tutti i suoi romanzi: tante citazioni, tante canzoni che non conoscevo e che ho scoperto ma sono comunque arrivata alla fine del romanzo rendendomi conto che non ha lasciato assolutamente nulla...


Lettura: 26 luglio - 03 agosto 2015
Ambientazione: Londra/Inghilterra

mercoledì 26 agosto 2015

WWW Wednesdays, #17

Per partecipare è sufficiente rispondere a queste 3 semplici domande:
- Cosa stai leggendo?
- Cos'hai appena finito di leggere?
- Quale sarà la tua prossima lettura?

Cosa stai leggendo?
Il burattinaio di Francesco Barbi
Mi manca poco alla conclusione ma non vorrei finirlo mai; l'unico errore che ho fatto è stato leggerlo troppo tardi rispetto al primo e così non ricordavo bene i dettagli della storia precedente ma nonostante ciò non ha perso il suo fascino...

Cos'hai appena finito di leggere?
Scegli la tua vita! di Jacques Attali
Una lettura interessante e ispiratrice: non amo i libri motivazionali ma questo non mi è dispiaciuto.

Quale sarà la tua prossima lettura?
Sulla Pelle di Gillian Flynn
Dopo aver letto "L'amore bugiardo", che mi è piaciuto ma ha lasciato qualche perplessità, sono molto curiosa di leggere i romanzo precedente della Flynn.

E voi cosa state leggendo in questo momento? Conoscete o avete letto i libri che ho citato?

lunedì 24 agosto 2015

Recommendation Monday, #8


Recommendation Monday è rubrica gestita dal blog Una fragola al giorno: ogni lunedì verrà consigliato un libro sulla base di un tema diverso ogni settimana.

Consiglia un libro che parli di un amore nato d'estate

Non sono proprio sicurissima che questo libro sia ambientato d'estate ma da quello che ricordo una delle due storie d'amore nasce in quella stagione. Questa è una storia classica dei romanzi rosa, però l'ho trovata molto carina e la consiglierei anche ai non appassionati del genere (come me d'altronde) ma specialmente alle amanti di Jane Austen perché è ricco di riferimenti e di dettagli sui romanzi che lo rendono davvero molto interessante.

A WEEKEND WITH MR. DARCY
di Victoria Connelly
(Austen Addicts, #1)

Of course she's obsessed with Jane Austen... Surrounded by appalling exes and fawning students, the only thing keeping professor Katherine Roberts sane is Jane Austen and her personal secret love for racy Regency romance novels. She thinks the Jane Austen Addicts conference in the English countryside is the perfect opportunity to escape her chaotic life and finally relax... But then she encounters a devilishly handsome man at the conference who seems determined to sweep her off her feet. Is he more fiction than fact? Or could he be the hero she didn't know she was looking for?

sabato 22 agosto 2015

Recensione: "P.S. I love you"

(P.S. I love you)
di Cecelia Ahern

Formato: Ebook, 512 pagine
Editore: BUR, 2010
Genere: Rosa
Data prima pubblicazione: 2003
Lettura n.: 37/2015
Preso da: Kobo store


Voto: 7/10

Holly affondò il viso nel golf di cotone blu e il profumo familiare fu come uno schiaffo, un dolore insopportabile che le serrò lo stomaco e le lacerò il cuore. Aghi e spilli le trafissero la nuca e il nodo in gola minacciò di soffocarla. Fu sopraffatta dal panico. A parte il ronzio del frigorifero e il gemito dello scaldabagno, la casa era immersa nel silezio. Sola! La bile le salì in gola e lei corse in bagno, dove cadde in ginocchio davanti alla tazza del water.
incipit
Commento
Ok lo faccio. Dopo un mese dall'ultima recensione e dalla fine della lettura mi degno di scrivere la recensione di questo romanzo che è stato anche il mio secondo acquisto sul Kobo... oooh, ho finalmente iniziato ad usarlo e ci sto anche prendendo un po' troppo gusto (i libri costano così poco!!). Ma non deviamo dal percorso, recensione deve essere e recensione sia.

Conoscevo il romanzo grazie alla versione cinematografica realizzata qualche anno fa e che vedeva come protagonisti Hilary Swank e Gerard Butler; attualmente del film mi ricordo davvero molto poco, ad eccezione del fatto che mi era piaciuto, e di conseguenza ho letto il libro quasi certa che l'avrei amato. In realtà non è stato proprio così: se da una parte la storia è molto tenera ed è facile immedesimarsi in Holly, la protagonista, dall'altra tutta la storia e i personaggi che le ruotano attorno, ad eccezione di pochi esempi, sono secondo me trattati in modo un po' troppo superficiale.

Il romanzo racconta la storia di Holly che ha appena perso il marito Gerry dopo pochi anni di matrimonio e un amore immenso nato sui banchi del liceo. Ciò che la ragazza non si aspetta è che il marito, durante gli ultimi mesi della malattia, ha realizzato un proposito nato per scherzo tra amici: ha scritto e indirizzato a Holly dieci lettere, una per ogni mese dell'anno, con delle istruzioni che lei dovrà seguire durante quel mese. Con questa dolcissima trovata Gerry riesce a far sentire Holly meno sola e ad aiutarla a superare il momento più difficile della sua vita. Fin qui, bellissimo: ci sono stati momenti in cui mi sono commossa e mi sono immedesimata così tanto in Holly da provare il desiderio di abbracciarla. Nonostante il tema, la scrittura della Ahern non diventa mai patetica o struggente e così il romanzo risulta comunque una lettura leggera e scorrevole. Forse a volte troppo: il fatto che l'unico personaggio approfondito sia Holly mentre gli altri, con forse l'unica eccezione del fratello Richard, restano sempre e solo di contorno ha accentuato un po' troppo il lato "chick-lit" del romanzo. In più i personaggi delle due amiche, Sharon e Denise, sono insopportabili e il loro ruolo è limitato esclusivamente a quello delle amiche che cercano di tirare su di morale Holly facendo le cretine, quando non sembrano nemmeno in grado di capire la gravità di quello che è successo (il fatto che entrambe, a sei mesi dalla morte di Gerry, si offendano una perché Holly non è molto partecipe all'addio al nubilato, l'altra perché Holly non è lì a fare la madrina eccitata all'idea di avere un "nipotino" è veramente senza senso... e la Ahren fa anche sì che sia Holly a scusarsi con loro per il suo comportamento! Assurdo!!).

Per il resto, il percorso di Holly mi è sembrato estremamente credibile e reso molto bene, peccato per il finale che mi ha davvero deluso (il personaggio di Daniel soprattutto... ma perché???)

In conclusione il libro è carino, perfetto se si ha voglia di una storia tenera che però non fa straziare dal dolore.


Lettura: 13 - 22 luglio 2015
Ambientazione: Dublino/Irlanda