lunedì 14 marzo 2016

Mini-recensione: Il ballo

Salve biblionauti (carino come nome, vi piace?)! Oggi torno da voi per smaltire un po' di post arretrati e per inaugurare un nuovo format che - vi dirò la verità - non piace a me per prima, ma che purtroppo mi vedo costretta ad utilizzare perché devo fare i conti con la crisi da blogger a cui è passata la voglia di scrivere. Ad essere sincera non mi è passata la voglia di scrivere in generale, si è affievolita quella di commentare i libri che leggo, ovvero il fulcro centrale e l'unica ragione per cui ho aperto questo blog *_* *_* .

Dopo aver attraversato tutte le fasi della disperazione, dal "a cosa serve un blog di recensioni che non scrive recensioni" al "quasi quasi lo chiudo" ho deciso di essere meno drastica e di limitarmi ad assecondare questa momentanea fase calante continuando ad aggiornare le mie letture ma dedicando loro il minimo indispensabile ad evitarmi sensi di colpa pubblicando, quando necessario, delle mini-recensioni.

Spero che nonostante questo cambiamento di stile (che mi auguro sia solo momentaneo) vi rimanga la voglia di condividere con me le vostre impressioni sui libri letti, farmi sapere cosa ne pensate, se vi incuriosiscono e magari utilizzare i commenti per approfondire qualche aspetto che non trova spazio nel post.

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Il ballo
(Le bal)

di Irène Némirovsky

Formato: Paperback, 83 pagine
Editore: Adelphi, 2005
Genere: Racconto, narrativa varia
Data prima pubblicazione: 1930
Lettura n.: 10/2016
Preso da: Libreria
Periodo di lettura: 21 febbraio 2016
Ambientazione: Francia

Voto: 8.5/10


"La signora Kampf entrò nello studio chiudendosi la porta alle spalle così bruscamente che tutte le gocce di cristallo del lampadario, mosse dalla corrente d’aria, tintinnarono d’un suono puro e leggero di sonagli. Ma Antoinette aveva continuato a leggere, china sullo scrittoio tanto da sfiorare la pagina con i capelli. La madre la osservò un istante senza parlare, poi le si piantò davanti a braccia conserte." (incipit)

Il mio primo incontro con la Nèmirovsky è stato folgorante e mi ha fatto completamente perdere la testa per lo stile netto e duro di quest'autrice che in meno di cento pagine è riuscita a trasmettermi tutto ciò che era sua intenzione raccontarmi. Il romanzo è incentrato sul conflitto tra una madre, ancora abbastanza giovane da potersi godere la vanità di entrare finalmente a far parte del mondo dei ricchi dopo una vita di povertà, e una figlia quattordicenne ansiosa di sbocciare; entrambe vedono nell'altra un limite alla propria libertà e vivono in bilico tra l'affetto e l'odio. Il rancore che si respire in queste pagine è quasi materiale; in realtà leggendo "Il ballo" ho avuto la sensazione che tutte le emozioni prendessero corpo davati ai miei occhi, acquistassero una fisicità, una materialità stupefacenti. Se la Nèmirovsky ha scritto così tutti i suoi romanzi, credo che andremo molto d'accordo.

♥ Questo libro fa per voi se... siete convinti che i racconti siano troppo brevi per poter davvero reggere il confronto con un romanzo. "Il ballo" farà crollare tutti i vostri pregiudizi.

7 commenti:

  1. Ciao simo, a me piace tantissimo questo stile così conciso nelle recensioni, permette di cogliere l'essenza di una lettura e per chi ha poco tempo saranno utilissime!
    La Nemirovsky ancora non l'ho mai letta, ma dalle tue parole ho capito che dovrei proprio trovarle un posticino!!

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    1. In effetti anch'io quando visito i blog altrui spesso non leggo le recensioni troppo lunghe: mi fermo prima, giusto per capire se il libro mi può interessare o meno. In realtà però se si tratta di un libro che ho già letto mi piace leggere in modo approfondito cosa ne pensa il/la blogger in questione.

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  2. Sembra davvero bello! Non mi ricordo se lo ho tra i tanti ancora da leggere, ma in caso contrario mi hai convinta a prenderlo!

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    1. Leggilo assolutamente: a parte che è brevissimo, ma poi merita!

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  3. Ciao Simo!
    Guarda mi trovi sulla tua stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda il duro dovere di una Book Blogger di scrivere recensioni.
    Ma ormai ho imparato a conoscermi bene sotto questo aspetto: se non riesco a scrivere ... non scrivo, punto (finisci solo per farti del male e dar vita a obbrobri).
    Ti tranquillizzo subito su questa prima mini-recensione: chiara e di grande effetto. Avevo già visto, qualche tempo fa, questo libro fra le tue letture su Goodreads e ti dico solo che l'ho aggiunto subito ai libri da leggere.
    Quindi, no, ti prego, non sparire dalla blogosfera (salvo serissimi motivi improrogabili, s'intende).
    In bocca al lupo e buone letture!

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  4. Ciao Simo, anch'io ho parlato di questo libro un po' di tempo fa. Se ti interessa qui c'è la mia recensione: http://appuntidiunalettrice.blogspot.it/2013/06/il-ballo-di-irene-nemirovsky.html

    In più ti ho invitata al Link Party di "Piccole macchie d'inchiostro", per tutte le informazioni vai qui: http://piccolemacchiedinchiostro.blogspot.it/2016/03/festeggiamo-insieme-il-primo-anno-di.html
    (in più c'è in palio un libro) spero che parteciperai.

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  5. Mi dispiace che tu stia soffrendo del tanto temuto blocco del blogger, e ti capisco quando dici che non ti senti in sintonia con questo modo di fare recensioni, ma comunque a me questa è proprio piaciuta, e la condivido appieno! :)
    P.S.
    Mi piace molto il termine "biblionauti"! :D

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